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DL 33/2013 (Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle PA )

La disciplina sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni è stata recentemente oggetto di importanti interventi normativi che hanno portato all’approvazione del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. Nel decreto legge è stato ribadito che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni ed è finalizzata alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino (art. 1, c. 2, d.lgs. n. 33/2013). Tale provvedimento ha complessivamente operato una sistematizzazione dei principali obblighi di pubblicazione vigenti, introducendone anche di nuovi.


 


Programma Triennale Trasparenza ed Integrità (PTTI)
Il DL 33/2013 è intervenuto sul Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI), modificando la disciplina recata dall’art. 11 del d.lgs. n. 150/2009, anche al fine di coordinare i contenuti del Programma con quelli del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del Piano della performance. A questo proposito è bene precisare tuttavia che questi ultimi due documenti non sono al momento richiesti alle amministrazioni scolastiche. In particolare nell’applicazione della L 190/2012 (legge anticorruzione) da parte delle amministrazioni scolastiche è stato riconosciuto dall’ANAC (Autorità nazionale per l’anti-corruzione), che:

  • Il Dirigente Scolastico non ricopre il ruolo di responsabile anticorruzione (ruolo che deve invece intendersi assunto dal dirigente dell’Ambito territoriale)
  • Le amministrazione scolastiche non devono redigere il Piano Triennale Anticorruzione

E’ stato invece ribadito anche nell’incontro del 29/01/2013 che non sono considerate in alcun modo derogabili le disposizioni di cui al d.lgs. 33/2013 per cui il DS assume la funzione di Responsabile della Trasparenza ed ogni istituto deve avere un Programma triennale per la Trasparenza e l’Integrità. Il programma deve essere approvato dal consiglio d’istituto entro la data del 31 agosto 2014 (data dell’ultimo rinvio) e deve poi essere aggiornato annualmente entro la data del 31 gennaio. Il PTTI va pubblicato nel sito dell’amministrazione scolastica nella sezione Amministrazione Trasparente  > Disposizioni generali  > Programma per la Trasparenza e l'Integrità.
Documenti messi a disposizione da Vargiuscuola:
Bozza del programma triennale trasparenza ed integrità
Allegato al PTTI con indicazione dei contenuti della sezione Amministrazione trasparente
Bozza delibera del consiglio d’istituto per approvazione PTTI


 



ACCESSO CIVICO
Il d.lgs. n. 33/2013 all’articolo 5 ha introdotto il nuovo istituto dell’accesso civico con il quale si riconosce al cittadino il diritto a conoscere, utilizzare e riutilizzare, alle condizioni indicate dalla norma, i dati, i documenti e le informazioni "pubblici" in quanto oggetto "di pubblicazione obbligatoria". L'accesso civico è un diritto che può essere esercitato da chiunque, è gratuito, non deve essere motivato e la richiesta va indirizzata al Responsabile della Trasparenza.
Per favorire il ricorso al diritto di accesso civico devono essere pubblicati nel sito istituzionale una informativa ed un modulo per la richiesta di accesso secondo tale istituto. In realtà il DL 33/2013 vorrebbe un approccio “proattivo” alla trasparenza (pubblicazione preventiva) piuttosto che una “trasparenza reattiva” (accesso su istanza) ma le difficoltà legate alla pubblicazione preventiva rendono inevitabile il ricorso a questo istituto che può diventare una forma di collaborazione fra il cittadino e l’amministrazione.
Documenti messi a disposizione da Vargiuscuola:
informativa accesso civico
modulo richiesta accesso civico


 


SEZIONE “AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE” DEL SITO ISTITUZIONALE
Nel DL 33/2013 è stata prevista la creazione nel sito web istituzionale della sezione “Amministrazione Trasparente”, che sostituisce la precedente sezione “Trasparenza, valutazione e merito” prevista dall’art. 11, c. 8, del d.lgs. n. 150/2009. Il decreto legge definisce quindi una lunga serie di informazioni concernenti l’organizzazione, l’attività amministrativa, i servizi erogati e l’uso delle risorse pubbliche che devono essere collocati nelle sottosezioni di primo e secondo livello specificati nell’allegato 1 della Delibera n° 50/2013 del CIVIT su “linee guida per l’aggiornamento del programma triennale per la trasparenza e l’integrità 2014 – 2016”.
Per aiutare le scuole nel chiarire la forma ed i contenuti della sezione amministrazione trasparente abbiamo realizzato due pagine web:
ricerca per categoria: un elenco delle sottosezioni di cui si compone Amministrazione Trasparente e l’indicazione voce per voce di cosa inserire. Vengono infine indicate le sezioni non di pertinenza delle amministrazioni scolastiche (ce ne sono molte).
ricerca per documento: elenco di tutti i documenti da pubblicare con indicazioni voce per voce sul posizionamento in Amministrazione Trasparente


 



BUSSOLA DELLA TRASPARENZA
Per favorire l’applicazione del DL 33/2013 il Dipartimento della Funzione Pubblica ha sviluppato la Bussola della Trasparenza, un’applicazione web utilizzabile da cittadini ed amministrazioni per verificare e valutare i siti web istituzionali e per misurarne il livello di trasparenza. La Bussola della Trasparenza è uno strumento che monitora in tempo reale la conformità ai diversi obblighi di pubblicazione dei siti istituzionali di tutte le PA.
Per le PA la Bussola può essere un importante strumento per verificare in tempo reale la conformità del proprio sito istituzionale alla normativa, per confrontarlo con i siti di altre amministrazioni e per renderlo sempre più aderente alla normativa. In pratica la Bussola della Trasparenza può essere per la PA un vero e proprio strumento di lavoro per migliorare continuamente la trasparenza on-line dell’amministrazione.
Al tempo stesso la Bussola è uno strumento di controllo nelle mani dei cittadini che possono valutare il grado di trasparenza on line delle diverse amministrazioni pubbliche.
Infine la Bussola è lo strumento utilizzato dal Dipartimento della Funzione Pubblica per i controlli a campione sui siti delle amministrazioni pubbliche. A questo proposito di precisa che oltre a strutturare le sezioni così come richiesto dall'allegato A al Dlgs.33/2013 (e come verificato dalla Bussola) occorre inserire i contenuti così come richiesto dalla norma. In caso di controllo il Dipartimento e l’Ispettorato procedono quindi ad una verifica “analitica” della effettiva presenza dei contenuti richiesti con la rilevazione di eventuali inadempienze che la Bussola non può automaticamente verificare. Ciò significa che non è sufficiente superare il test della Bussola per avere un sito a norma ma sicuramente questa è una condizione necessaria per qualunque sito web istituzionale rispettose della normativa.
Materiale VargiuScuola
Videoguida verifica conformità sito con la Bussola della Trasparenza


 


ESTENSIONE GOV.IT
La Direttiva n. 8/2009 del Ministero della Pubblica Amministrazione e l’Innovazione contenente disposizioni per migliorare la qualità dei siti web pubblici obbliga tutte le P.A. ad utilizzare il dominio “.gov.it” per rendere identificabili i propri siti come pubblici. L'obiettivo del dominio “.gov.it” è quello di aggregare i siti ed i portali delle Amministrazioni che erogano servizi istituzionali con un adeguato ed omogeneo livello di qualità, sicurezza ed aggiornamento dei servizi stessi.
Per informazioni su come ottenere l’estensione gov.it: Guida su come richiedere l’estensione gov.it


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