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come somministrare i questionari di autovalutazione?

 Abbiamo già presentato in altro articolo i moduli Google da noi sviluppati per l'effettuazione dei questionari rivolti ad alunni, famiglie, docenti e personale ATA e necessari alla redazione del RAV (Rapporto di Auto Valutazione) previsto dal DPR 28 marzo 213 n. 80. L’aspetto di cui vogliamo discutere in questo articolo è relativo alla modalità di somministrazione dei questionari cui è legata anche l’attendibilità dei risultati. Il problema fondamentale è che i questionari devono essere anonimi ma ovviamente devono essere compilati solo da coloro che appartengono ad una determinata categoria (alunni, genitori, docenti, personale ATA). Riportiamo di seguito le diverse opzioni a disposizione:

 

Pubblicazione nel sito della scuola

La soluzione più semplice è quella di mettere i link dei questionari nell’area pubblica del sito della scuola. In tal modo però non è possibile fare alcuna verifica sul fatto che la compilazione dei questionari venga fatta da coloro cui sono destinati (ad esempio che i questionari dei genitori vengano compilati effettivamente dai genitori). Inoltre c’è il rischio che la stessa persona possa ripetere quante volte vuole il questionario compromettendone così la valenza statistica.

 

Pubblicazione nell’area riservata del sito della scuola

Se il sito dell’istituto ha delle aree riservate a docenti o genitori, per esempio, è sufficiente pubblicare in esse i link ai relativi questionari per avere la certezza che chi compila il questionario per lo meno appartenga alla categoria in questione. Anche in questo caso, però, i partecipanti possono ripetere a piacimento il questionario senza che sia possibile rilevare la cosa.

 

Invio del questionario via mail

Analoghi risultati possono essere conseguiti con l’invio del link del questionario attraverso mail. Anche in questo caso si ha la sicurezza di coinvolgere nel questionario solo gli appartenenti ad una determinata categoria ma è ancora possibile che la stessa persona compili più di un questionario.

 

 

Uso di codici identificativi anonimi

Per garantire l’appartenenza ad una determinata categoria e al contempo verificare che la stessa persona non compili il questionario più di una volta è possibile l’utilizzo di codici identificativi che devono essere comunicati alle persone coinvolte nel sondaggio. Poichè con le risposte viene memorizzato anche il codice, è possibile verificare che il codice digitato sia valido e che non sia stato utilizzato più di una volta per rispondere al questionario. Per garantire l’anonimato i codici devono essere prodotti in modo casuale ed in modo casuale distribuiti in modo che in alcun modo sia possibile risalire alla persona cui è stato consegnato. Per questo motivo la comunicazione non può a rigore avvenire per mail perché da questa sarebbe possibile fare l'associazione fra il codice e la persona cui è stato assegnato. Il link per accedere al questionario può essere messo senza timore nell'area pubblica del sito della scuola.

 

Compilazione nel laboratorio d’informatica

Per gli alunni, in particolare delle scuole inferiori,  il modo più semplice di somministrare il questionario è quello di utilizzare, a rotazione, i laboratori della scuola. Per gli alunni delle scuole superiori potrebbe anche essere necessario l’uso di codici identificativi anonimi.

 

Ricordiamo che i moduli Google per l'effettuazione dei questionari sono a disposizione delle scuole abbonate al nuovo servizio VargiuScuola GOLD 

 

 


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